Progetti ambientali e innovazione

Tutela del verde e qualità ambientale

Interporto Bologna SpA, da sempre attenta a garantire l’equilibrio tra aree edificate e spazi verdi, ha realizzato 46 ettari di fascia boscata lungo il confine est e nord dell’infrastruttura, successivamente ceduti al Comune di Bentivoglio. A questi si aggiungono altri 45 ettari di verde interno, che contribuiscono a migliorare la qualità ambientale dell’area.

Sviluppo del trasporto intermodale e riduzione delle emissioni

Anche lo sviluppo del traffico intermodale e ferroviario va nella stessa direzione. Incentivare il trasporto su ferro – obiettivo previsto dallo Statuto societario – significa ridurre il numero di camion sulle strade, con benefici concreti: taglio delle emissioni di CO₂, alleggerimento del traffico e diminuzione degli incidenti. Infatti, mediamente su un treno merci in Interporto possono essere caricati circa 35 semirimorchi oppure 50-60 container misti da 20 e 40 piedi. Secondo il software EcoTransIT, il trasporto su camion produce circa il triplo di CO₂ per tonnellata/km rispetto al treno (Fonte: Fercargo).

Parallelamente, la società conduce un’indagine periodica finalizzata alla redazione del Piano Spostamenti Casa-Lavoro delle risorse impiegate nell’area, che permette di organizzare al meglio gli orari degli autobus che collegano Bologna con l’infrastruttura.

La creazione di un Gruppo di Autoconsumatori all’interno del sedime interportuale (Configurazione di Autoconsumo Collettivo);

La creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), coinvolgendo i territori limitrofi

Infrastrutture per la ricarica elettrica

L’installazione di 50 colonnine di ricarica per auto elettriche, a cui si aggiungono 2 per la ricarica veloce e 6 colonnine dedicate ai mezzi pesanti refrigerati, rappresenta un ulteriore passo verso la riduzione della carbon footprint dell’infrastruttura.

Il ruolo del progetto InTerLab

Infine, il Progetto InTerLab, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Città Metropolitana di Bologna, ha contribuito in modo significativo: grazie alle simulazioni effettuate con un gemello digitale dell’Interporto, è stato dimostrato che l’apertura dell’accesso nord, inaugurato a luglio 2025, ha migliorato la viabilità interna e ridotto le emissioni, grazie alla diminuzione dei chilometri percorsi da chi proviene dalle aree settentrionali.

Apicoltura urbana e biomonitoraggio

Interporto Bologna ha avviato, insieme ad Apicoltura Urbana, un progetto che prevede l’installazione di due arnie all’interno dell’area logistica, con l’obiettivo di favorire la biodiversità e coinvolgere le aziende insediate. L’iniziativa coniuga sostenibilità e innovazione, contribuendo alla tutela degli ecosistemi e alla sensibilizzazione ambientale di chi vive e lavora nell’interporto.

Le api, considerate vere e proprie sentinelle ambientali, effettuano ogni giorno migliaia di micro-campionamenti di aria, acqua e suolo all’interno di un raggio di circa 3 km dall’alveare. Tutte le sostanze con cui entrano in contatto lasciano tracce sul loro corpo, poi riportate all’interno dell’alveare. Attraverso l’analisi del miele, del polline o mediante strumenti non invasivi, è possibile raccogliere dati sulla qualità dell’aria e dell’habitat circostante, oltre che sulla biodiversità e sulla ricchezza floreale della zona.

È inoltre disponibile una piattaforma digitale che monitora in tempo reale api, polline, specie invasive, patogeni, tossicità ambientale e carenze alimentari, fornendo report quotidiani e analisi sull’impatto del cambiamento climatico e delle trasformazioni del territorio sugli impollinatori.